Indovinello: qual è la stella più vicina alla Terra? Proxima Centauri a 4 anni luce da qua? Ebbene no: il Sole, ad "appena" 8 minuti-luce, l'unica stella che possiamo studiare in dettaglio. Non stupisce che gli astronomi provino molto interesse per la nostra stellina gialla.
Attenzione! Non guardate mai il Sole, né direttamente ad occhio nudo, né con binocoli o telescopi: potreste rimanere ciechi!
Chi osserva il Sole usa filtri e tecniche particolari, non si può far che fare. Un filtro improvvisato potrebbe attenuare la luce visibile, ma lasciar passare la radiazione infrarossa e bruciarvi ugualmente la retina. Anche i cosiddetti filtri solari da avvitare agli oculari sono pericolosissimi: in quel punto, vicino al fuoco dell'obiettivo, la luce e il calore sono molto concentrati (immaginate la lente di ingrandimento che incendia la carta, basta una lente piccola... figuriamoci l'obiettivo di un telescopio) e il filtro alla fine potrebbe spezzarsi e con esso perdereste l'occhio. Non dimenticate che anche il cercatore è un piccolo telescopio: è pericoloso puntare il Sole col cercatore. Informatevi bene!
Nell'agosto del 1999 osservai un'eclissi totale,
un fenomeno impressionante (non c'è paragone con le parziali):
Durante la parzialità, osservavamo i fenomeni che si stavano verificando: provavamo meraviglia per quella luce crepuscolare a mezzogiorno; poi, con l'eclissi intorno all'80%, si era alzato il vento e la temperatura era diminuita. Ma il grosso dello spettacolo doveva ancora venire. Ore 12.45: quando la Luna ha coperto completamente il Sole, la temperatura è scesa di colpo e si è fatto buio. Un sole nero, coronato da rosse lingue di fuoco, era sopra la nostra testa, un'incredibile visione aliena: un'emozione indescrivibile, mi tremavano le mani e quasi balbettavo. Anche un mio amico, che di solito dell'astronomia non gliene frega un bel niente, era esterrefatto
Proiettando l'immagine del Sole con un
10x50 su un foglio di carta ho potuto osservare delle macchie solari. Ovviamente
il Sole non l'ho puntato guardando negli oculari del binocolo
(preferirei continuare ad avere due occhi funzionanti...) Per proiezione ho visto anche il
transito di Mercurio sul Sole, il 7 maggio 2003. Un risultato simile l'ho ottenuto oscurando
una stanza e lasciando passare la luce solo da un forellino in una tapparella (come
una camera oscura): a pochi metri di distanza, sull'altra parete, si proietta il
"disco" del Sole, di circa 4cm di diametro. Il forellino deve però
essere molto preciso (come quello di una piccola rondella o di una piccola chiave).
Sul foglio di carta risulta poi facile disegnare le macchie che vi si proiettano
(nei periodi in cui il Sole ne ha, ovviamente).Pagina generata in 0.015 secondi
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