Oculari, filtri ed altri accessori

Filtri

filtro skyglow

Filtro Moon and Skyglow (Baader)

2001-12-10

La resa sulla Luna è notevole, il contrasto aumenta parecchio, tuttavia ho notato che c'è una leggera perdita di definizione, osservando certi dettagli molto fini o al limite della percezione. Nonostante che il filtro sia viola, i colori non cambiano quasi e diventano solo appena un po' freddi.

Con una trasmissione di "quasi il 90% della luce incidente nelle bande spettrali ammesse", la luminosità si riduce poco e così il filtro si può usare anche sugli oggetti deep sky. Non si tratta certo di un filtro nebulare, ma (come dice il nome, Skyglow) vuole aiutare principalmente a ridurre gli effetti dell'inquinamento luminoso: quando lo uso, mi fornisce un fondo cielo più scuro, riducendo di poco la luminosità delle galassie e delle nebulose. Un miglioramento si nota, ma non è certo come osservare sotto un cielo veramente buio, usando questo filtro, nemmeno in una piccola cittadina.

Su Giove mi ha aiutato a vedere la grande macchia rossa (con l'ETX 90) e riduce un pochino il "bagliore" del pianeta (cosa utile in alcune osservazioni), ma normalmente non si notano significative differenze nei dettagli. Anche Saturno cambia poco, appena appena. A volte preferisco l'immagine dei due pianeti giganti senza questo filtro, ma avendo letto pareri positivi, mi chiedo se non dipenda dal fatto che uso telescopi abbastanza piccoli (114 ed ETX 90).

In conclusione, davvero niente male, soprattutto se si considera che il costo è relativamente basso. :D

filtro 82a

Filtro colorato #82A (Meade)

2001-12-10

Il meglio lo dà su Marte: ho trovato che rende un po' più percepibili certi dettagli, ma non è una differenza enorme. Su Giove e Saturno ho notato una leggera attenuazione del bagliore (trasmissione dichiarata: 73%) e su Saturno un minimo (ma proprio minimo) aumento di contrasto nell'atmosfera, ma, a differenza di Marte (e a dispetto della pubblicità), qui l'effetto è talmente ridotto, che è difficile accorgersene. Non so però come si comporti in strumenti maggiori, in grado di mostrare dettagli più fini sui due pianeti giganti.

Una nota negativa per l'opacizzazione interna del barilotto: anche nella foto (scattata con le identiche condizioni del Moon & Skyglow) è chiaramente visibile un riflesso brillante. Tenendolo in mano, sembra un anellino di metallo lucido! :-\

filtro lunare

Filtro lunare 24,5mm (Celestron)

1996-09-06 (dotazione del 114)

Molto economico (faceva parte della dotazione del 114) e col barilotto in plastica, non è certo il massimo (anche il diametro effettivo del vetro...). Se non altro, almeno la luminosità lunare la riduce bene. A bassi ingrandimenti col 114 ci vuole un filtro lunare, perchè la Luna abbaglia (si sopporta, ma è fastidiosa... perchè soffrire? ^^;. Una volta mi mostrarono la Luna piena in un 40cm, con un oculare a "basso" ingrandimento e senza filtro: con tutta la luce che raccoglie era semplicemente tremendo! O_o). Ad ogni modo si osserva raramente la Luna a basso ingrandimento: ad alti ingrandimenti, la luce viene diluita in un'aera maggiore (ovvero l'oggetto diventa meno luminoso, per unità di superficie), così, usando un 114 con un oculare ad alto ingrandimento, non si sente più un gran bisogno di questo filtro (che tra l'altro rende un pochino verdognole le immagini, oltre a ridurrne anche la qualità...). Col piccolo l'ETX-90 invece la necessità si sente poco anche a bassi ingrandimenti.

A proposito di filtri lunari

Oltre alla Luna, aiutano un po' anche nell'osservazione di certe stelle doppie molto sbilanciate, in cui il bagliore della principale sovrasta quello della secondaria, coprendola (si possono ottenere risultati simili o migliori anche coi filtri colorati). Inoltre si possono impiegare anche sui pianeti (ma anche qui preferirei un filtro più specifico).

Oculari diametro 31,8mm

oculare PL6,3

Plössl 6,3mm (Celestron)

1997-07-11

Un buon oculare per osservazioni ad alta risoluzione, ma niente di eccezionale.

Ha un'estrazione pupillare di soli 5mm: io non la trovo fastidiosa, ma l'oculare potrebbe sembrarvi scomodo e chi porta gli occhiali non so se lo possa usare. Per essere un oculare di 6,3mm di focale ha un buon campo apparente (Celestron dichiara 52°): questo campo non è importante per le stelle doppie e i pianeti (sono soggetti comunque piccoli), ma osservando invece la Luna fa comodo ed è piacevole (non offre il panorama di un costosissimo Ultra Wide Angle, ma direi che va bene :))

oculare K9

Kellner 9mm

1997-07-11

Lo uso quasi esclusivamente sui pianeti, sui quali fornisce una buona immagine, peccato per l'estrazione pupillare davvero limitata, tanto che all'inizio toccavo ogni tanto la lente con l'occhio (colpa anche della forma a tronco di cono)... ahia! Pur restando relativamente scomodo, con un po' di pratica si impara presto ad usarlo correttamente e a quel punto non è più un grosso problema. :)

oculare ER16

Erfle 16mm

1996-09-06 (preso insieme al 114)

Non sarà un Nagler, ma i suoi 65° di campo apparente sono sicuramente piacevoli (anche se si notano delle aberrazioni, specialmente ai bordi). L'ho avuto come bonus comprando il 114. Ha una sua messa a fuoco (forse era un oculare per binocoli) che è utile per mantenere la stessa messa a fuoco degli altri oculari.

E' comodo in tutto, peccato solo che non abbia un filettatura per avvitare i filtri, ma nel complesso mi piace molto. ^_^

oculare SMA25

SMA 25mm (Celestron)

1996-09-06 (dotazione del 114)

Si tratta di uno schema ottico simile a quello di Kellner, ma sembra un po' migliore. Le prestazioni sono buone e i 52° di campo apparente (dichiarati dalla Celestron) non sono malaccio (certo, non è bello come guardare attraverso l'Erfle, ma la sensazione resta comunque di sufficiente ampiezza). Ai bordi la resa lascia un po' a desiderare, ma trattandosi di un prodotto di fascia medio-bassa, si comporta onestamente.

L'unica nota negativa la devo scrivere anche qui per la filettatura: c'è, ma non consente di avvitare i miei filtri (troppo larga?) cosa che non accade con pl 6,3 (sempre della Celestron). Si può ovviare facilmente agganciando i due barilotti con del nastro adesivo (funziona abbastanza bene), ma non è bello dover ricorrere a tali (precari) espedienti. :-\

oculare PL26

Super Plössl 4000 26mm (Meade)

2002-12-07 (dotazione dell'ETX-90)

Costa più del doppio dello SMA 25, ma non sempre lo preferisco a quest'ultimo. Rispetto allo SMA 25, mostra un campo apparente leggermente più stretto, ma questo viene compensato da una correzione ottica ben migliore, soprattutto ai bordi. Il vero punto debole sono invece i riflessi: se ci sono delle luci intorno, i riflessi sono talmente fastidiosi da rendere impossibile l'osservazione (nonostante il paraluce in gomma! O_o). Di conseguenza, l'oculare diventa poco utilizzabile, se non ci si ripara in qualche modo dalle luci. Questo mi stupisce, visto che fa parte della produzione di fascia medio alta della Meade. Il trattamento antiriflesso sembra a posto, ma evidentemente qualcosa non va.

Ad ogni modo, se si osserva al riparo da luci moleste, si comporta bene. In quelle condizioni lo preferisco senza dubbio allo SMA. E ci mancherebbe! xD

oculare PL40

Plössl 40mm (Konus)

2003-12-06

Con l'EXT-90 sentivo l'esigenza di un oculare meno forte dei 25-26mm e questo non sembrava male per le immagini a basso ingrandimento (31X sull'ETX). In Internet questo 40mm potete trovarlo anche sotto il marchio Zhumell. Non lo uso moltissimo, comunque mi pare di buona costruzione. Non ho avuto problemi coi filtri e i trattamenti mi sembrano a posto. Il campo apparente è di 40° (a volte si legge 50, ma sul sito della Zhumell dicono 40). Un altro aspetto che potrebbe essere negativo riguarda il peso e le dimensioni, che in piccoli strumenti potrebbero dare problemi di bilanciamento (comunque nell'ETX va bene). Ha una pupilla d'uscita molto grande e bisogna arretrare la testa di 2 o 3 cm per intercettare l'intero fascio di luce.

Oculari diametro 24,5mm

oculare SR4

Super Ramsden 4mm (Celestron)

1996-09-06 (dotazione del 114)

Un piccolo oculare economico, che faceva parte della dotazione del Firstscope 114. Come primo oculare ad alto ingrandimento non mi dispiaceva troppo.

Utilizzo: Luna, stelle doppie e pianeti, ma con Giove era un po' troppo forte (con un 114 sarebbe meglio un 9mm, mentre per Saturno un 6mm).

Campo apparente: 28°. Se con stelle doppie e pianeti non era un problema (sono piccoli e ci stavano abbondantemente dentro) sulla Luna un po' più di panorama sarebbe stato più gradevole. Inoltre, con un campo stretto ad alti ingrandimenti, può essere difficoltoso (soprattutto per i neofiti) trovare gli oggetti che si vuole osservare e, senza un motore AR, bisogna mettere la mano sui moti micrometrici con maggiore frequenza. Non sono difetti insopportabili, ma c'è di meglio...

Estrazione pupillare: 4mm, non molto comodo.

Trattamento antiriflesso: no, ma nonostante questo, non mi ha dato particolari problemi.

Filettatura: si. Il filtro lunare Celestron si avvita agevolmente.

oculare H20

Huygens 20mm (Celestron)

1996-09-06 (dotazione del 114)

Nel XVII secolo, il grande e geniale Christiaan Huygens, che tanto diede alla fisica, inventò anche questo tipo di oculare. Devo dire che ha il suo fascino: è il più antico schema ottico che ci sia (tranne la lente singola di Galileo) :D . A parte ciò e l'ammirazione Huygens, questo H 20 non ha molto altro da offrire: è un altro oculare economico che ho avuto insieme al SR 4 (vedi sopra).

Utilizzo: la Luna per intero o, in mancanza di meglio, si potrebbe usare per galassie, nebulose e oggetti deboli in genere.

Poichè il mio 114 era dotato anche di uno SMA 25 (ingrandimenti simili, ma ben altre prestazioni, vedi sopra), l'H 20 l'ho usato poco. La dotazione del 114 comprendeva anche una Barlow 2X e, in teoria, avrei potuto ottenere una sorta di 10mm, peccato che la Barlow in questione fosse di qualità ridicola... Al posto di questi due, avrei preferito senza dubbio un 10mm decente.

Potrebbe andar bene come oculare di riserva per aggeggi autocostruiti o per osservare il Sole per proiezione (ATTENZIONE! Osservare il Sole può essere molto pericoloso: si possono subire danni permanenti alla vista. Bisogna assolutamente informarsi bene, prima di tentare questo tipo di osservazioni!).

Campo apparente: 25°, pochini, ma essendo l'ingrandimento basso (45,5), in un 114/910 (f/8) inquadra circa 0.55° di cielo, grosso modo l'area della Luna piena o del Sole. Di certo guardare da un buco di serratura non è molto piacevole.

Estrazione pupillare: 6mm, non mi ha dato problemi.

Trattamento antiriflesso: no, ma questo non mi ha dato particolari problemi.

Filettatura: si. Il filtro lunare Celestron si avvita agevolmente.

Altri accessori

barlow economica

Lente di Barlow 2X Economy (Celestron)

1996-09-06 (dotazione del 114)

All'inizio ci ho giocherellato un po', ma alla fine l'ho messa nel dimenticatoio. Aggiungendo una Barlow, il fascio di luce raccolto dall'obiettivo dovrà attraversare delle lenti in più, perciò è importante che la Barlow sia costruita nel modo migliore possibile. Esistono in commercio delle ottime Barlow, anche apo, ma questa fa un po' pietà... Comunque, accoppiata all'oculare SR4, mi ha permesso di sdoppiare le Epsilon Lyrae, quando col solo SR4 non si riusciva in modo chiaro. A parte questo caso, si vedeva sempre meglio senza...

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