

Particolare della foto nella pagina iniziale (5 min. di posa su pellicola Kodak Ektar 1000 ISO, tramite teleobiettivo 80 mm f/5,6 in parallelo al 114, inseguendo a mano (senza motori, coi soli moti micrometrici) 30/3/1997 21.00 TU circa). In questa foto si vedono i complessi nebulari di Orione e la nebulosa Rosetta, che ho evidenziato nello schema in basso.
Fra nebulose nella foto, solo la Grande Nebulosa d'Orione (M42) è facilmente visibile in un telescopio da 10cm. Chi, ponendo l'occhio all'oculare, si aspettasse qualcosa di simile alle fotografie che si vedono nei libri (colorate e dettagliate) ne resterebbe immancabilmente deluso/a: l'occhio non continua ad accumulare luce man mano che la riceve (come fanno invece le pellicole e i CCD), è come se avvesse un tempo di esposizione di un decimo di secondo... Perciò, in pratica, si vedono solo dei fiochi chiarori senza colore (si può pensare al chiarore della Via Lattea, per farsi una mezza idea). Affinchè l'occhio inizi a percepire il colore, ci vogliono almeno 3 lux. Perfino con un grosso strumento di 40cm di diametro, puntato verso le nebulose più luminose, il colore risultava appena accennato.
si riesce a scorgerla anche ad occhio nudo, come un debole chiarore sfumato nella "spada" di Orione, a patto che il cielo sia sufficientemente buio e limpido.
10x50: un semplice binocolo consente di vederla come una larga macchia luminosa. La prima volta la osservai facevo le elementari: usai proprio con un binocolo e provai una certa delusione, avendo in mente tutte quelle grandi foto spettacolari e colorate che avevo visto nei libri. Sono passati molti anni da allora e ormai, avendo capito cosa mi devo aspettare, riesco ad apprezzarla per quello che è veramente. Quel chiarore ha il suo fascino anche col binocolo.
90mm (Maksutov f/13,9): rispetto al 114 la differenza non è enorme, ma osservando dopo il 114, si sente che manca qualcosa, è un po' meno bella e (relativamente) luminosa. Le quattro stelle del Trapezio, immerse nella nebulosa, si vedono comunque senza troppi problemi (vedere anche la sezione Ammassi Aperti, nell'indice a sinistra).
114mm (Newton f/8): osservandola sotto un cielo buio, è spettacolare. Certo, non si vedono i colori come in fotografia, né tanti dettagli, ma vederla coi propri occhi, con la Baia Oscura (o Sinus Magnus) che si insinua nel cuore della nebulosa, con due "riccioli" ai lati, M43 lì sotto e altri dettagli minori, è abbastanza incantevole. :)
114mm (Newton f/8): normalmente è un soggetto ostico, ma un giorno di Luna Nuova, sotto un cielo cristallino e buio come la pece e scrutando con molta attenzione, l'ho potuta vedere, ma era debolissima: si notava appena, come un'ampia area meno nera del fondo del cielo. In effetti la nebulosa Rosetta si estende per un area molto maggiore di M42 (come si nota nella foto), ma è molto meno luminosa. Al centro della nebulosa ci sono tre coppie allineate di stelle, che sono un ottimo riferimento per cercarla.
90mm (Maksutov f/13,9): anche l'oculare da 26mm (48X) mi sembra un po' troppo forte, ma si riesce a vedere come un debole e piccolo dischetto.
114mm (Newton f/8): anche al 114 pare un piccolo disco, che ricorda un poco Urano ad alto ingrandimento (non per niente questo tipo di nebulosa viene dette planetaria). Con l'ER-16 (57X) è di poco più luminosa dell'immagine fornitami dall'ETX, mentre con lo SMA-25 (36X) risulta significativamente più luminosa e mi pare di un colore vagamente bluastro.
400mm (Newton): sembra un anello di fumo e (udite udite!) di una tonalità grigio-verde. Rispetto al 114 c'è un abisso.
114mm (Newton f/8): questa altra planetaria ha un'estensione di gran lunga maggiore di M57 ed è spettacolare anche col 114, apparendo a forma di farfalla o di clessidra. Se non si dispone di un telescopio computerizzato, ma si ha una montatura equatoriale, la si può trovare facilmente partendo da Gamma Sagittae (una stellina di mag. 3,6, facilmente distinguibile per il colore giallo-arancio) e quindi muovendosi a nord. Val la pena di ricordare che proprio nei pressi di Gamma Sagittae si trova l'ammasso globulare M71 (non è impressionante come la nebulosa, ma visto che siamo qui, si può dare un'occhiata anche a lui).
114mm (Newton f/8)
NGC700 si trova nei pressi della luminosa Deneb (Alpha Cygni), per cui puntarla sarebbe abbastanza semplice... se la luce di questa nebulosa non fosse estremamente debole. Quando l'ho osservata sotto un cielo scuro, ho impiegato diverso tempo ad individuarla. Scrutando la tenuissima luminescenza, si poteva distinguere la parte inferiore, corrispondente al "golfo del Messico".
Certe volte penso che un puntamento computerizzato, faciliterebbe senza dubbio la ricerca di certi oggetti e mi farebbe risparmiare perecchio tempo (si pensi a quando si deve cercare alla svelta una cometina sfuggente, prima che tramonti o si abbassi troppo), ma perderei il gusto della caccia e la soddisfazione del riuscire a trovare un oggetto difficile. Mi piace questa sfida e senza mi divertirei di meno... ma ognuno ha i suoi gusti e dovrebbe fare come meglio si trova, l'importante è divertirsi: se il telescopio deve finire in cantina perché troppo faticoso o difficile usarlo, tanto vale...
10x50, in Cile:
Nella Grande Nube di Magellano ci sono un'infinità di oggetti, ma il più interessante che ho visto è senza dubbio la nebulosa Tarantola, che appare come una luminescenza più intensa
250mm (dobsoniano), in Cile:
Molti dettagli già senza filtri, coi quali invece aumentava visibilmente il contrasto dei veli più tenui
250mm (dobsoniano), in Cile:
Luminosa e ricca di dettagli. Il filtro OIII migliora sensibilmente l'immagine
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Ultima modifica: 2007-06-09 - Visite: 3304
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