Marte

Al telescopio

Un mio disegno di Marte

Un mio disegno di Marte, osservandolo col 114.

Normalmente i disegni di Marte sono molto più contrastati dei miei, ma io preferisco fare dei disegni realistici (come si vede Marte al telescopio?). E' più difficile fare sfumature delicate e possono sfuggire dei particolari che ho disegnato, ma si tenga conto che in realtà questi dettagli sono perfino meno contrastati di come li disegno io! Perciò non stupitevi se, osservando Marte per la prima volta, vedrete solo un disco arancione: per scorgere queste minute differenze di contrasto ci vuole un occhio allenato.

Marte lo si osserva bene solo ogni due anni, quando si avvicina molto alla Terra. La luminosità varia moltissimo con la distanza: da una stella poco più brillante di quelle del Carro Maggiore, può arrivare quasi alla magnitudine -3, superando Giove. Durante le opposizioni può superare i 20" e rarissimamente tocca i 25" di diametro. Purtroppo questo accade quando la sua altezza, visto dall'Italia, non è molta. Quando finalmente si alza abbastanza da poter sfruttare bene le potenzialità dei nostri telescopi, ormai il suo diametro si è ridotto molto di nuovo.

Sebbene la luce dei pianeti sia normalmente meno tremolante di quella delle stelle, la scintillazione si nota chiaramente anche con Marte, in particolari condizioni di turbolenza atmosferica.

Immagine simulata (Cartes Du Ciel 2.75)Mie osservazioni
Marte 1997 (simulato) 1997 - La sera del 23-3, Marte aveva un diametro di 14.2" ed era alto una quarantina di gradi sull'orizzonte. Nel mio 114 non mi pareva di vedere nulla, ma nel 40cm dell'osservatorio ho intravvisto la calotta nord e alcuni particolari scuri sul disco del pianeta; tuttavia, fra i visitatori, la stragrande maggioranza ha visto solo un semplice disco arancione.
Marte 1999 (simulato) 1999 - L'esperienza del 1997 mi aveva fatto credere che i piccoli strumenti fossero pressoché inutili con Marte, ma mi sbagliavo. Nel 1999 eravamo in Cile e Marte si alzava parecchio nel cielo. Utilizzando un Questar (un Maksutov da 9cm) si vedeva poco e niente, ma quando il suo proprietario aggiunse un filtro di contrasto (un 80A?) la differenza mi sbalordì; in particolare divenne molto evidente la piccola calotta nord.
Marte 2001 (simulato) 2001 - La sera del 21-6 era luminosissimo (-2.3m), ma al telescopio non era così impressionante: pur avendo un diametro di 20,8", non arrivava a 20° sull'orizzonte e non si vedeva quasi nulla nemmeno col 40cm dell'osservatorio. Il fatto fu che le osservazioni del 2001 vennero disturbate dalle tempeste di sabbia su Marte, che putroppo offuscarono i dettagli.
Marte 2003 (simulato) 2003 - La più stretta opposizione degli ultimi 59000 anni! Per vederlo ancora così grande bisognerà aspettare altri 24000 anni. Di seguito riporto mie le osservazioni di maggior rilievo nel 2003.

Principali osservazioni del 2003

Maggio

Disegno di Marte nel maggio 20032003-05-23, ~2.00 to ~3.00 UT
alt.= 22°, diam.= 11.4", mag. -0.5
Bellaria (RN), leggera foschia, seeing III (Antoniadi)
Maksutov 0,090m, f/13,9 (Meade ETX 90)
Plössl 6.3 (198X), Kellner 9 (139X) + Wratten 82A

Appare come una brillante stella rossa (mag. -0.5)

Il disegno non è molto preciso. Si nota la fase (ebbene sì: anche Marte mostra delle leggere fasi, sebbene non lo vedrete mai a falce, per via della sua orbita più distante dal Sole, rispetto alla nostra) e si incominciano a scorgere dei dettagli: una vasta zona chiara nel polo sud (la calotta? O sono le brume polari?), circondata da una fascia scura, che aumenta di spessore verso il bordo del "disco". Il filtro Moon & Skyglow della Baader ha conferito a Marte un colore rosso-arancio (rispetto all'arancio-giallo, senza filtro), ma i dettagli superficiali sono quasi scomparsi. Il filtro 82A ha mostrato per la prima volta una certa utilità, migliorando l'immagine quel poco da rendere i contrasti appena percepibili a percepibili. L'oculare migliore è risultato il Kellner 9 (139X, con variazioni dovute ai filtri).

Giugno

2003-06-03, ~2.30 UT (4.30 locali)
alt.= 23°, diam.= 12.7", mag. -0.7
Bellaria (RN), seeing IV-V (Antoniadi)
Maksutov 0,090m, f/13,9 (Meade ETX 90)

Ormai le brume dovrebbero dissolversi, ma l'area bianca al polo sud risulta sempre molto estesa. Credo non possa sfuggire neanche ai neofiti.

Disegno di Marte nel giugno 20032003-06-10, 2.50 UT, CM ~19°
alt.= 28°30', diam.= 13.5", mag. -0.9
Bellaria (RN), seeing III (Antoniadi)
Newton 0,114m, f/8 (Celestron Firstscope 114)
Plössl 6.3 (144X)

[Oss. 1.35 - 2.55 UT] Il bordo luminoso a NW (in basso a destra, nel disegno) l'ho visto anche nell'ETX, ma solo dopo essermene accorto col 114, dove invece risultava netto e brillante (col pl.6,3 senza filtri. Aggiungendo l'82A era ancora più appariscente). Col 114 l'immagine è nettamente più luminosa (oggi ho messo i due strumenti a fianco), ma risente maggiormente della turbolenza dell'aria; ad ogni modo, in generale, col 114 si vede qualcosina in più e quando si tratta di osservazioni al limite della percezione, il "qualcosina in più" può fare la differenza.

Attorno alla calotta sud si nota un bordo scuro, ma nel disegno ci sono dei dettagli che possono sfuggire a prima vista: se si fa attenzione, si vede che a nord (notare che il disegno è ribaltato) ho disegnato il mare Acidalium, fra due ampie aree chiare, ad est ad ovest. Infine ho potuto percepire altre macchie scure, grosso modo al centro-sud del disco, ma di queste non avevo una visione sufficientemente definita (anche a causa della turbolenza) per cui le ho disegnate in modo vago, secondo l'impressione complessiva che mi davano. Devo fare ancora un po' di pratica :P

2003-06-12

Doveva essere un buon momento per osservare Sinus Meridiani, che un paio di giorni fa mi era sfuggito (oggi doveva essere ben al centro e non su un bordo come il 10 alle 4.50), eppure... questi particolari scuri sono molto meno evidenti di quello che pensavo e i loro contrasti in realtà sono molto tenui. C'era parecchia turbolenza, ma in alcuni (troppo) brevi attimi di calma, quasi dei flash in cui la visione migliorava in maniera impressionante: mi è parso di vedere come due strisce irregolari nell'emisfero sud (quindi probabilmente l'ho visto, insieme al Sinus Sabaeus e alla Deucalionis Regio) e una zona "frastagliata" triangolare (con una tonalità grigio-verde?) che si spingeva molto a nord. Ma sono osservazioni al limite della percezione, non mi stupisco dei disegni di Schiapparelli, con i famosi canali... Io disegno solo ciò di cui ho davvero la certezza di aver visto bene. Ma in quegli attimi di calma era veramente impressionante...

2003-06-21, 2.15 UT
Bellaria (RN), velato, seeing III-IV (Antoniadi)
Maksutov 0,090m, f/13,9 (Meade ETX 90)
Plössl 6.3 (198X) + #82A

Questo era un buon momento per osservare la Syrtis Major, una delle caratteristiche superficiali più scure e contrastate: infatti ho potuto osservarla senza problemi. Invece Hellas, che secondo alcuni in altre opposizioni era talmente brillante da confonderla con la calotta, mi è sembrato un dettaglio molto sfuggente.

Luglio

2003-07-19, 1.30 UT, CM = 351°
alt.= 31°, diam.= 19.9", mag.= -2.0
Bellaria (RN), limpido, seeing II-III (Antoniadi)
Maksutov 0,090m, f/13,9 (Meade ETX 90)
Plössl 6.3 (198X) + #82A

Appare come una luminosissima stella rossa(mag. -2.0)

Questa mattina c'era un buon seeing (II-III) e bastava un'occhiata (anche senza filtro) per scorgere una moltitudine di dettagli. Hellas si vedeva senza sforzo: appariva come un semicerchio interrotto dal bordo del disco (mentre un mesetto fa, osservando la Syrtis Major, Hellas praticamente non la vedevo!). Sinus Meridiani e Sinus Sabaeus erano ben "appariscenti", assieme all'area-scura più chiara di loro (vagamente a triangolo, col vertice verso nord). Si vedeva anche il mare Erythraeum e altro, ma l'emisfero nord era praticamente tutto chiaro: il mare Acidalium... tempo fa l'avevo disegnato estremamente tenue, in questa occasione invece non so nemmeno se l'ho visto.

Con un Marte così grande, il filtro Skyglow & Moon della Baader non "lava via" i dettagli come prima, ma c'è invece un aumento di contrasto per le caratteristiche superficiali particolarmente scure (es. Sinus Meridiani); addirittura si può avvitare in serie con l'azzurrino 82A e vedersi ancora diversi particolari. Questo non porta alcun beneficio, ma la dice lunga su quanto sono diventati evidenti i dettagli ora.

Agosto

2003-08-01

Marte si fa sempre più vistoso, in compenso la calotta sta sparendo. Usando l'ETX90, attualmente (viste le dimensioni del "disco" del pianeta) mi trovo meglio col K9 (139X), anziché col PL6,3. Dopo, prendendo 114 (che ormai uso raramente) mi è sfuggita un'esclamazione di sorpesa (sottovoce, che era notte :D ), perchè con lo stesso ingrandimento c'era una notevole differenza nei dettagli!

2003-08-19

A questo punto si scorgono dettagli "facilmente" anche con l'Erfle 16 (78X), usando l'ETX 90. Il filtro 82a fa un buon lavoro, migliorando sensibilmente il contrasto e rimuovendo un vago alone luminoso attorno il pianeta.

2003-08-26

Verso mezzanotte (22.00 TU) ho mostrato Marte ad amici e parenti, che erano incuriositi (ormai i giornali ne parlano come un evento). Purtroppo da un paio d'anni la spiaggia Bellariese viene illuminata a giorno d'estate, ma per guardare questo luminossissimo Marte non è una tragedia. Chi portava gli occhiali era significativamente svantaggiato, perché ci vorrebbero degli oculari apposta: oculari del genere sarebbero molto comodi comunque, anche per chi ci vede bene, ma attualmente costano parecchio di più e io per il momento non ne ho. Ad ogni modo la calotta l'han vista tutti, mentre i particolari scuri li ha scorti con certezza solo qualcuno: chi ci vedeva meglio li ha notati quasi subito ed è significativo che anche gente senza nessuna esperienza osservativa sia riuscita a scorgere dei dettagli così facilmente. Questo Marte coi suoi 25" di diametro è proprio da record!

2003-08-27

Tanta gente all'osservatorio astronomico di Saludecio (RN) non l'avevo mai vista! Ho dovuto parcheggiare lontanissimo, potenza dei media che hanno creato tutta questa aspettativa. Ancora a mezzanotte, al telescopio di 40cm c'era gente che era lì da due ore a fare la fila! Una cosa mai vista, neanche per la cometa Hale-Boop. C'era tanta di quella gente, che si erano messi a fare la fila perfino al mio telescopietto! E' un vero peccato che tutto questo entusiasmo sia stato vanificato da un vento tremendo: anche i telescopi più robusti vibravano molto e nei pochi istanti di calma lo seeing era comunque pessimo (V)... inutile dire che vedere qualcosa era un'impresa anche nei telescopi maggiori (comunque diaframmati). Per la divulgazione astronomica riminese è stata una grossa occasione mancata :(

E immagino la delusione dei visitatori, che magari al TG avevano visto più che altro le imparagonabili foto del telescopio spaziale Hubble... e si sono trovati con un misero cerchietto arancio traballante. T_T

Be', almeno ho potuto consolarmi guardando qualche oggetto deep-sky a bassi ingrandimenti: il cielo era limpidissimo, tanto che si poteva vedere la Galassia di Andromeda ad occhio nudo. Inoltre c'erano diverse meteore impressionanti che lasciavano scie fumose (wow!) e io e una "collega" astrofila ci scambiavamo gli accessori e confrontavamo i nostri telescopietti: insomma, è stata una bella serata lo stesso.

Settembre

2003-09-10, 21.05 UT, alt.= 27°, diam.= 24.2", mag.= -2.7
Bellaria (RN), limpido, seeing II (Antoniadi)
Maksutov 0,090m, f/13,9 (Meade ETX 90). Kellner 9 (139X)

Ormai della grande calotta polare resta solo un "puntino", ma credo che questo Marte non lo dimenticherò mai.

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