La Luna
Fase attuale
Per ogni fase si possono osservare differenti strutture e dettagli.
La Luna è una delle cose più facili da osservare, ma non la si trascuri ritenendola per questo di scarso interesse: è ricchissima di dettagli, che cambiano di giorno in giorno, con la differente illuminazione. Inoltre, se vi piacciono le sfide, ci sono anche i domi (rigonfiamenti o rilievi cupoliformi), che potrebbero rappresentare dei piccoli vulcani (sulla cima di alcuni si trova un craterino) o semplici laccoliti e le rimae (solchi) più sottili.
Ecco un pianeta (be', è
più grande di Plutone ;D :P ) che esibisce dettagli della superficie ad occhio nudo! Lo diamo per scontato e/o non ci facciamo caso, ma a pensarci bene, noi terrestri abbiamo una bella fortuna... E avete notato che la Luna e il Sole appaiono quasi dello stesso diametro? E' un'altra fortunatissima coincidenza: se la Luna fosse stata più piccola o lontana, avremmo avuto solo eclissi anulari o transiti; se fosse stata più grande o vicina, le eclissi totali di Sole sarebbero state meno spettacolari, invece funziona come un (quasi) perfetto coronografo naturale. Il sistema Luna-Terra è una delle meraviglie del Sistema Solare, quasi un pianeta doppio (non sono certo due grossi asteroidi della fascia di Kuiper...). Ops! Mi sto perdendo,
torniamo alle osservazioni... :P
Il binocolo 10x50 mostra già qualche cratere e torna utile anche durante le eclissi di Luna, inquadrandola per intero. Anche i piccoli telescopi, se si usa un oculare a basso ingrandimento (magari con un filtro lunare), riescono ad inquadrare l'intera Luna, ma in fondo l'eclissi è anche uno spettacolo e la visione binoculare trovo che sia più "immersiva" e (per me) piacevole, per ammirarlo.
Col telescopio, durante le eclissi, trovo invece affascinante osservare l'ombra della Terra che avanza sulla superfice lunare. A parte le eclissi, il telescopio consente di osservare tantissimi dettagli (maggiormente visibili a seconda di come vengono illuminati dal Sole e quindi a seconda della fase lunare) e perciò ne dedico un capitolo apposta qui sotto.
Osservazioni Telescopiche
Note importanti
1) Qui cito solo le zone che mi sono sembrate più interessanti
con piccoli strumenti, ma nel nostro satellite si possono osservare una miriade di altre cose
interessanti o curiose: procuratevi un buon atlante della Luna ;) o il
programma freeware Virtual Moon Atlas di Patrick Chevalley e Christina Legrand.
2) Il momento migliore per osservare le strutture lunari è
solitamente quando la luce è radente: l'ombra ne aumenta il contrasto. Alcune
conformazioni saranno ancora visibili abbastanza bene anche un giorno prima o uno dopo il
"momento migliore"
3) Prima di osservare, è una buona idea farsi una lista delle
cose da vedere, per non dimenticare nulla.
3 giorni dopo la Luna Nuova o 2 dopo la Luna Piena
- Cleomedes e Massala. Interessanti: all'interno di questi due crateri (di pari diametro, a nord dell'immenso circolo del Mare Crisium) si vedono colline e craterini con l'ETX-90.
- Endymion. Particolarmente scuro.
- Vale la pena di dare un'occhiata anche a Petavius, Langrenus e Furnerius.
4 giorni dopo la Luna Nuova o 3 dopo la Luna Piena
- Messier. Buffo, ricorda una cometa: la coda è una scia bianca che parte dal cratere e poi si allarga. Sicuramente è stato dedicato all'astronomo giusto! :D
- Vallis Rheita. E' formata da tanti "craterini" in parte sovrapposti.
5 giorni dopo la Luna Nuova o 4 dopo la Luna Piena
- Arago. Vicino al cratere ci sono un paio di domi (Arago Alfa e Beta), che hanno un cratere in cima. Ho potuto individuare questi domi anche nel mio strumento da 9cm, ma i loro crateri sono troppo piccoli...
- Censorinus. Curioso, qui si trova una zona tondeggiante, particolarmente brillante. Buono anche come punto di riferimento.
- Interessanti anche Theophilus e Posidonius.
6 giorni dopo la Luna Nuova o 5 dopo la Luna Piena
- Rima Ariadaeus (poco a nord di Hipparchus). Sottile, molto bella, connessa alla rima Hyginus (quest'ultima attraversa l'omonimo cratere). Appariscente anche in un 9cm. La sua linea sembra indicare Arago (che comunque è un cratere facile da individuare).
Primo Quarto o 6 giorni dopo la Luna Piena
Stranezze vicino a Hipparchus: schema osservazione 1997-7-26 ore 0.30 UT, alt.= 26°, Newtoniano 114 f/8 + Plössl 6,3mm.
ho osservato la Luna prossima all'ultimo quarto e ho visto 5 solchi in prossimità del cratere Hipparchus, tre delle quali ne attraversavano il circolo; inoltre c'erano quattro chiazze scure all'interno di Alphonsus.
Era la mia prima osservazione di quella zona e non sapevo cosa aspettarmi: guardai con meraviglia e sorpesa tutte quelle "stranezze" che mostrava il mio oculare.
- Hipparchus. Una formazione complessa e tormentata. A nord ci sono le belle rimae (fratture) Hyginus e Ariadaeus, ma altri solchi talgliano lo stesso cratere. Al suo interno si vedono colline e altri crateri (soprattutto Horrocks), mentre a sud si trova Albategius, un cratere grande quasi come Hipparchus, ma danneggiato e complesso (interessante col 114).
- Alphonsus, Arzachel e Ptolemaeus. Un bel trio vicino ad Hipparchus. Alphonsus è al terzo posto per segnalazioni di fenomeni transitori lunari (TLP) e, nel 1958, l'astronomo sovietico Kozyrev ottenne uno spettrogramma di una sorta di nube biancastra: val la pena di tenerlo d'occhio... Al suo interno il 114 mostra una montagna e soprattutto gli aloni scuri piroclastici (si vedono meglio un giorno prima dell'ultimo quarto). Il più piccolo del trio, Arzachel, è anche il più marcato e la sua montagna centrale è alta 1500 metri.
- Valle delle Alpi. Una delle mie conformazioni preferite: sembra una linea talmente dritta da sembrare artificiale (in un 114 a 45X). Aumentando l'ingrandimento, questa sensazione diminuisce, ma resta una vista molto interessante.
1 giorno dopo il Primo Quarto o Ultimo Quarto
Crateri che si sovrappongono: Nasireddin, Miller, Huggins e altri (vicino a Tycho). Foto sperimentale del 2003-6-8 ore 22.50 UT: fotocamera digitale Magnex DC2070 2,1 Megapixels tenuta a mano (aargh! :D ), proiezione oculare Plössl 6,3mm (198X) con Maksutov 90mm f/13,9. Seeing III (Antoniadi), leggera foschia. Bellaria (RN).
- Rupes Recta. A sud-ovest di Arzachel, si trova questa linea (in realtà alta 300 metri), che pare tagliare in due un cratere quasi scomparso.
- Stadius. Un famoso cratere fantasma fra Copernicus e Eratosthenes. Non è difficile da vedere, se l'illuminzazione è giusta. Subito a nord, sempre con la giusta luce radente, si vede una catena di craterini: nell'ETX 90 sono ben distinti, a patto che la Luna sia alta nel cielo e il seeing buono, altrimenti la visone peggiora notevolmente; l'immagine migliore l'ho ottenuta a 198X (plössl 6,3) senza filtri (perfino il filtro Moon & SkyGlow peggiora).
- Domi di Gambart. Sono alla portata dell'ETX 90. Il maggiore mi è parso piatto e largo, a scudo, con circa le dimensioni dei due piccoli crateri in mezzo ai quali si trova (~15 Km di diametro) e se l'illuminazione è giusta, se ne scorge anche un'altro minore, ma non il cratere in cima al domo principale, che credo sia al limite dello strumento: col plössl 6,3 (198X), in rari momenti di buon seeing, studiando attentamente il domo, non lontano dall'epoca del perigeo, ho avuto la vaghissima impressione di scorgere qualcosa (potrebbe essere solo un'impressione).
- Plato. Uno strano cratere con un interno piatto e particolarmente nero. Nell'ETX 90 non si nota nulla al suo interno, ma si dovrebbero vedere dei craterini, con strumenti maggiori. Nei pressi ci sono delle montagne isolate (mons Pico, montes Teneriffe, ...), che sono una bella vista anche in piccoli strumenti. E' al secondo posto per segnalazioni TLP.
- Tycho. Ha un aspetto molto pronunciato. E' uno dei crateri più giovani e origine della principale raggiera (scie bianche che partono dal cratere). Le sue pareti mostrano marcati terrazzamenti nell'ETX 90.
- Eratosthenes. Un'altro cratere complesso e ben pronunciato.
- Clavius. Molto grande (appariscente anche in un cercatore 8x25) e l'ETX 90 o il 114 mostrano al suo interno una moltitudine di dettagli.
2 giorni dopo il Primo Quarto o uno dopo l'Ultimo Quarto
- Copernicus e Domi di Hortensius. Al grande Copernico è stato dedicato uno dei crateri più belli ed appariscenti della Luna. Le sue pareti mostrano notevoli terrazzamenti e l'interno ci sono diverse colline. La sua raggiera bianca è seconda solo a quella di Tycho, ma non è disturbata da altri crateri (Copernicus è abbastanza isolato). Nei pressi di Copernicus si trova Hortensius coi suoi domi: nell'ETX e nel 114 se ne contano 6, molto vicini. Anche questi appaiono come semplici rigonfiamenti.
- Domo di Kies, Rimae Hippalus e Rima Hesiodus. Nella zona si nota principalmente il bel cratere
Bullialdus, ma a sud si trova Kies, che è quasi fantasma e, soprattuto, ha a fianco un rigonfiamento, un domo. Né l'ETX 90, né il 114 sono in grado di mostrarmi il craterino sulla sua sommità.
Nei pressi sono evidenti anche le due interessanti fratture. In particolare quella di Hippalus si addentra in mezzo a varie strutture.
- Domi di Landsberg. Sembrano più grandi, piatti e scuri, rispetto a quelli di Hortensius.
3 giorni dopo il Primo Quarto o 2 dopo l'Ultimo Quarto
- Schiller ha una forma molto particolare e sembra sia dovuta alla fusione di due crateri, in seguito all'impatto di un meteorite radente. Vicino al terminatore, dà l'impressione di essere anche molto profondo.
- Herschel contiente craterini e vari rilievi, ben visibili anche nel Maksutov da 9cm a circa 200X. Curioso quando le pareti esterne dei vicini Anaximander e Carpenter si trovano proprio sul terminatore: la complessa zona di Herschel sembra quasi una virgola.
- Gassendi interrompe il bordo del Mare Humorum (anche lui un gigantesco cratere) e al suo interno ci sono molti rilievi, in particolare le tre cime nel centro e l'anello montagnoso. Nel lato opposto del Mare Humorum, vale la pena di dare un'occhiata anche a Doppelmayer, mentre a nord c'è il mezzo cerchio di Letronne, che fa una bella "coppia" con Gassendi.
4 giorni dopo il Primo Quarto o 3 dopo l'Ultimo Quarto
Aristarchus e la Vallis Schroteri. Aristarchus è un cratere particolarmente luminoso: spicca anche in un cercatore 8x25 come un "brillamento" bianco (forse uno dei motivi che lo ha portato al primo posto per segnalazioni di TLP); nella scala di Elger per la fotometria visuale (che va da 0 al massimo di 10) il suo interno tocca 9,5 e il suo picco centrale 10 (ben visibile nell Maksutov 90 a 139X assieme a qualche dettaglio più fine, seeing permettendo).
Quasi attaccata, si trova la Vallis Schroteri, che a basso ingrandimento e in certe condizioni di luce potrebbe sembrare partire dal cratere Herodotus (che affianca Aristarchus), ma in realtà inizia 25 km a nord di questo, da un craterino chiamato Testa di Cobra (e in effetti la valle può dare l'idea di questo serpente). Sembra si tratti di un canale lavico, la cui lava venne eruttata probabilmente proprio dal succitato craterino.
Questa zona è rimarchevole anche per i Montes Agricola, poco a nord della valle.
- Domi di Marius. Vi piacciono i domi? Vicino a questo cratere se ne vedono parecchi :D
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