Celestron Firstscope 114 (1996)

Il "114"

telescopio newtoniano 114

Il 114 sormontato dal cercatore autocostruito (vedi sotto).

Il newtoniano 114/900 (f/8) è il classico telescopio su cui si sono fatti le ossa un gran numero di astrofili. Ha un ottimo rapporto qualità/prezzo, inoltre è versatile ed è buono sia sui pianeti, che nel profondo cielo (comunque si tratta sempre di uno strumento modesto).

Ottica e montatura

Questo modello della Celestron ha il secondario sorretto da una sola asta: una buona cosa, perchè ha meno ostruzione rispetto ai secondari sorretti da più aste. Di contro ha una montatura economica, dall'aria poco solida e sottodimensionata, ma comunque è sufficiente per un uso visuale. In realtà ho fatto anche qualche foto in parallelo con discreti risultati, come la foto di Orione, nella pagina iniziale di "Cieli Notturni". Questa montatura è motorizzabile in AR, ma non ho acquistato il motore, quindi non posso pronunciarmi sulla sua efficacia. La vite senza fine è presente solo sul moto micrometrico in AR: col moto in declinazione ogni tanto si arriva a fine corsa e bisogna "ricaricare" (non capita troppo spesso: il movimento è decentemente ampio). Ad ogni modo entrambi i moti micrometrici sono abbastanza fluidi e precisi. I cerchi di puntamento in queste montature economiche sono alquanto approssimativi e non li ho mai usati (ormai ho fatto l'abitudine allo star-hopping, che consiste nel passare da una stella di riferimento ad un'altra).

Per i neofiti, l'uso di un newtoniano all'inizio non è molto intuitivo ed immediato (non è certo un binocolo), ma ci si abitua presto al campo "ruotato" e al guardare a 90° rispetto a dove punta il telescopio.

Trasportabilità

Per essere un delicato strumento astronomico, è relativamente resistente ed è ancora abbastanza trasportabile: anche tutto montato non pesa molto (circa 12 Kg) e può passare abbastanza facilmente da una porta (col treppiede semichiuso). Inoltre il tubo ottico, lungo circa un metro, può stare comodamente nei sedili posteriori di una piccola auto.

Resta comunque un oggetto un po' scomodo da afferrare e sollevare, ma prendendolo nel modo giusto, lo può trasportare di peso, per qualche metro, anche una ragazza; tra l'altro, togliendo il contrappeso per avvitarlo in un secondo momento, il peso da portare si riduce significativamente.

Osservando col 114

La Luna è spettacolare: una selva di crateri, monti, ecc. Su Saturno ho visto la divisione di Cassini, mentre su Giove le ombre delle sue lune proiettarsi sul pianeta, le due bande principali e altri fuggevoli dettagli minori (invece con l'EXT 90 ho scorto anche la Grande Macchia Rossa, ma a quel punto avevo un esperienza maggiore, per cui non escludo che non si veda anche col 114). Ho potuto risolvere anche diverse stelle doppie, tra cui la difficile doppia-doppia Epsilon Lyrae (molto difficile e dopo diversi tentativi). In rare notti quasi perfette, il 114 mi ha mostrato l'ammasso globulare M22 praticamente risolto fin quasi al nucleo (M13 invece restava "granuloso" al centro). La più debole cometa che ho potuto seguire è stata probabilmente la 55/p Tempel-Tuttle (la cometa delle Leonidi), che nel 1998 era di magnitudine 9 (secondo i calcoli). Della Galassia Vortice (M51) invece si intravvedevano solo i due nuclei, ma in un cielo veramente buio si notavano anche i dischi. Ho intravvisto anche la nebulosa Rosetta e la Nord America, ma erano veramente al limite della percezione, mentre molti oggetti di Messier sono tranquillamente alla sua portata e la Grande Nebulosa d'Orione (M42) è incantevole. Fra gli oggetti più belli nell'oculare di un 114 ci sono anche M11, M27, M31 e il doppio ammasso di Perseo.

Non pensiate però di vedere le nebulose come nelle fotografie dei libri! Per iniziare a vedere un po' i colori bisogna usare telescopi intorno al mezzo metro di diametro: in un 40cm, M57 (la Nebulosa ad Anello della Lira) mi era parsa appena verdognola. Molte nebulose appaiono giusto come un tenue chiarore, appena più "luminoso" del fondo nero del cielo, oppure un chiarore simile a quello della Via Lattea.

Cercatore da 50mm autocostruito

Oculare del cercatore

Oculare cercatore autocostruito

Il barilotto è ricavato da un robusto tubo per idraulica (notare lo spessore), mentre il paraluce da un contenitore per rullini fotografici.

Reticolo
Focheggiatore

Animazione della messa a fuoco

"Riduttore di focale"

Riduttore

C'era una volta un binocolino 4x36...

La carenza maggiore del mio 114 era il cercatore sottodimensionato (5x24mm), perciò, poco tempo dopo l'acquisto, cominciai subito a cercare qualcosa di meglio. Problema: i 9x50 (o simili) con reticolo illuminato costavano uno sproposito. Facendo qualche esperimento, mi resi conto che costruire un barilotto con reticolo illuminato sembrava fattibile e in poco tempo lo realizzai: lo usai per il cercatore, che comunque restava piccolo. In seguito, avendo un vecchio canocchiale da 50mm di diametro, provai a trasformarlo in cercatore: ci volle parecchio lavoro e molta pazienza, ma alla fine ci riuscii. Il risultato non era sicuramente all'altezza di quello che avrebbe potuto fare una persona più esperta nel fai-da-te (non è il mio hobby), ma devo dire che se non altro è stato divertente: ha il suo fascino costruire i propri strumenti... Belli o brutti che siano.

Ecco dunque il curioso aggeggio che è venuto fuori:

cercatore autocostruitoschema del cercatore
  1. La messa a fuoco: poiché questo cercatore è privo di focheggiatore, la manopola sposta leggermente avanti o indietro le lenti all'interno dell'oculare (nella seconda foto dell'oculare, si nota come le lenti non siano attaccate al barilotto). Vedi animazione. Le lenti dell'oculare erano quelle del canocchiale, ma le ho riassemblate per riadattare la lunghezza focale dell'oculare.
  2. Il reticolo illuminato è composto da due fili metallici incrociati (quelli sottili che trovate dentro i fili elettrici, ma si possono usare anche dei capelli). Un LED rosso (dev'essere rosso per non rovinare l'adattamento al buio) illumina le linee del reticolo per renderlo ben visibile sullo sfondo nero del cielo (nei cieli inquinati dalle luci il LED non serve molto).
  3. Anello di raccordo: in legno, non è difficile da costruire.
  4. Riduttore di focale: la focale del 50mm era troppo lunga, perciò, per trasformalo in cercatore, ho inserito nel tubo l'obiettivo di un binocolino 4x36, in modo che facesse da riduttore di focale.
  5. Potenziometro e batterie (azzurre, nella foto): il potenziometro permette di regolare la luminosità del LED.
  6. Viti di collimazione: alla loro base ho messo dei rettangoli (la plastica o il cartone robusto possono andar bene), per evitare di scalfire il tubo, mentre le si avvita. Sono solo tre, in questo modo la collimazione risulta più semplice: la parte posteriore del tubo ottico viene regolata dalla viti, mentre quella anteriore appoggia all'interno del sostegno, facendo da perno.
  7. Il sostegno: dev'essere robusto e allo stesso tempo leggero. Il distanziatore è composto da tre grosse viti (due dietro e una davanti) e l'anello in cui si inserisce il canocchiale è uno di quei tubi arancioni per idraulica (ci ho messo un bel po' a segarlo e ad aprirgli delle finestre, in modo da alleggerirlo). L'anello è ricoperto da carta adesiva nera. Con un altro pezzo del tubo arancione ho costruito la base che appoggia sul telescopio (non dev'essere piatta: si deve adattare alla superficie curva del tubo del telescopio).
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Come si vede?

Il Sole Mercurio Venere La Luna Marte Giove Saturno Altri Pianeti Comete Stelle doppie Ammassi aperti Amm. globulari Nebulose Galassie

Impressioni d'uso

Newton 114 ETX 90 Binocolo 10x50 L'8-20x30 Oculari e Filtri

Autocostruiti

Montatura AZ Cercatore 50mm con reticolo illum.

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