Cieli Notturni
Il
silenzioso cielo stellato... per l'aspetto poetico, quello scientifico o tutti e due, il cielo
notturno ha affascinato l'umanità fin dall'alba dei tempi.
Ho sempre pensato che lo scambio di esperienze fosse importante per gli astrofili: in queste pagine
vorrei dare il mio piccolo contributo con le mie esperienze osservative. E vorrei anche scrivere della
bellezza e l'incanto dei cieli stellati.
Ad occhio nudo
Per osservare il cielo non è per forza necessario dotarsi di costosi strumenti. In alcuni casi
non c'è bisogno di nulla: basta "l'occhio nudo". Può essere uno
spettacolo rilassante, in silenzio, fra le stelle, lontano dalla quotidianità.
L'occhio umano non ha grande potere risolutivo, né raccoglie molta luce, ma un vantaggio ce l'ha: inquadra una vastissima porzione
di cielo tutta in una volta: l'ideale per gustarsi una bella pioggia di meteore.
Col binocolo
I binocoli sono generalmente poco adatti per l'osservazione planetaria, ma, rispetto ad un
telescopio, la visione stereoscopica è più immersiva (e piacevole) e consente di
scorgere oggetti di minore luminosità. A me piace molto. I binocoli giganti sono molto
usati dai cacciatori di comete. Purtroppo un binocolo grandino come quelli, con obiettivi sui
100 mm (come un piccolo telescopio) costa parecchio e, rispetto ad un 10x50
(per esempio) offre certamente di più, ma perde la portatilità,
la praticità e l'immediatezza.
Se vi interessano i binocoli, segnalo un buon libro di facile lettura: "L'astronomia col
binocolo" di James Muirden (Longanesi).
Al telescopio
Pianeti, stelle, nebulose, galassie,... maggiore è il diametro del telescopio, più
cose si vedono (maggiore luce raccolta e maggiore risoluzione).
Inquinamento luminoso
Per godersi lo spettacolo, bisogna allontanarsi dalle città (fortunato/a chi abita
in collina o in montagna e lontano da luci moleste, magari addirittura può farsi una
postazione fissa in giardino, invece di dover andare a cercare un posto lontano).
Non esagero: basti pensare che, ad occhio nudo, in città si vedono al massimo le stelle
più luminose (poche) e si fatica a distinguere le costellazioni(!). In collina invece
(soprattutto in quei luoghi in cui il cielo è limpido) il firmamento è uno spettacolo
indimenticabile! Si vedono un'infinità di stelle, la lunga scia della Via Lattea, la Galassia
di Andromeda (esatto, ad occhio nudo!)... E con un telescopio succede la stessa cosa: in città
il vostro telescopio renderà come uno strumento molto più piccolo, a meno che non si
osservino solo la Luna e i pianeti, che sono oggetti molto luminosi.
Le dimensioni non sono tutto
Si pensi anche al trasporto e al tempo di setup (montare, collimare, mettere in postazione).
L'astronomia è un hobby già difficile di per sè
Spesso bisogna fare le ore piccole, lontani decine di chilometri da casa, immobili al freddo e al
gelo (stando fermi, bisogna vestirsi molto: due o tre maglioni sopra l'altro non sono una cosa
insolita...) e non si è in poltrona: a volte bisogna stare in posizioni ben scomode (o
pericolose, come sanno certi possessori di dobsoniani giganti, che richiedono una scaletta).
A queste difficoltà si aggiunga un telescopio grosso e pesante
Sebbene i telescopi di grande diametro siano quelli più utili ed efficaci nell'osservazione del cielo, sono anche i
più ingombranti, pesanti e difficili da portare in giro (come ho già scritto
sopra, spesso bisogna spostarsi). Con un tale colosso, bisogna ogni volta trafficare per farlo
uscire dalla porta di casa senza farlo sbattere, decine di chili di materiale da sollevare e
maneggiare con cautela, infilarlo nel bagagliaio (sempre con cura, assicurandosi che sia ben
protetto dai sobbalzi della vettura) e, svariati chilometri dopo, tornare ad affaccendarsi per
toglierlo dal bagagliaio, montarlo, metterlo in stazione, preparare gli accessori, aspettare che
si ambienti... E al ritorno di nuovo da capo, a smontare, impacchettare, sollevate, ecc... Eh
sì: a meno che non abbiate la fortuna di avere una postazione fissa, certi bestioni non
sono per gente pigra.
Bisogna saper valutare quanto si è disposti a far
tutto questo, tutte le volte, a lungo termine! Anche se la passione fa superare mille
fatiche e ostacoli, alla lunga tutto questo alla fine potrebbe stancare... e, come purtroppo
accade con certi acquisti impulsivi, il telescopio finirà nel dimenticatoio. E' un
discorso puramente personale: c'è chi arriva sul posto di osservazione col suo dobson
gigante a traliccio, completamente smontato, quindi pazientemente lo assembla e lo ricollima
(il tutto è una cosa ben più complicata, che montare i soliti telescopi); poi,
finito di osservare, si arma di nuovo di cacciavite e chiave inglese... ma a queste persone va
benone così; per altri invece potrebbe non esserlo affatto e potrebbero preferire
qualcosa di più semplice e comodo.
Il telescopio migliore è quello che ti senti di usare più spesso
Alla fine è questo il punto: io ad esempio preferisco solitamente il piccolo
ETX al
114,
nonostante che quest'ultimo sia complessivamente un po' meglio e sia ancora facilmente trasportabile.
Delle sere prendo uno sgabello, ci metto sopra l'ETX... fatto! Semplice no? E in macchina sta
comodamente nel sedie accanto. Avrà anche i suoi difetti e i suoi limiti (comunque 9 cm
di diametro cominciano ad essere interessanti come primo telecopio o come telescopio da
viaggio), ma il telescopio portatile è indubbiamente comodo e lo si può portare a
spasso a tracolla, anche in aereo, dove vi pare. Quindi non è da trascurare come opzione.
Certo, se abitassi in una zona buia e limpida, una postazione fissa con telescopio gigante non
mi dispiacerebbe mica...
:D
I gruppi astrofili
L'astronomia non è per forza un hobby solitario: ci sono anche i gruppi astrofili, che,
oltre a scambiarsi opinioni e confrontare i propri strumenti, possono costruire insieme un
piccolo osservatorio astronomico fisso e rendersi la vita più facile. Naturalmente questo
non significa che allora si può fare a meno dello strumento personale, però ogni
tanto si potrà dare un'occhiata con un telescopio un po' più serio del solito, a
seconda delle possibilità del gruppo.
La lunghezza focale
Molto in generale, i telescopi con diametro maggiore hanno anche una lunghezza focale
maggiore, ma sul mercato ci sono obiettivi di ogni genere e rapporto focale. A parità di
diametro, meglio una focale lunga (es. rapporto di focale f/10) o corta (es. f/4)? Dipende da
tante cose e cosa volete fare. Proviamo a vedere i pro e i contro:
| | pro | contro |
L U N G A |
- Si possono usare oculari con focali maggiori (generalmente più comodi)
- Nei telescopi a specchio (riflettori, generalmente più economici a parità di
apertura) riduce la dimensione del secondario, quindi meno ostruzione, quindi immagini un po'
più nitide
|
- E' più difficile ottenere bassi ingrandimenti
- Riflettori Newton e rifrattori avranno un tubo più lungo, quindi maggiore ingombro (e
peso)
- ... inoltre il telescopio vibrerà al vento maggiormente.
- I tempi di posa nelle fotografie aumentano molto (invece non cambia praticamente nulla
nell'osservazione visuale, dove la focale viene modificata tramite gli oculari)
|
C O R T A |
- Minore ingombro e peso (soprattutto per i rifrattori e gli schemi ottici Newton)
- Le fotografie richiedono tempi minori (però si riduce anche l'ingrandimento)
|
- Per ottenere forti ingrandimenti, bisogna aggiungere una lente di Barlow
- Nei riflettori aumenta l'ostruzione (quindi minore nitidezza)
- L'ottica ha una correzione generalmente inferiore e perdona meno i difetti degli oculari
- La collimazione richiede un pochino di pazienza in più
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