Mortalità internettiana
Nell'era di Internet abbiamo a disposizione una mole immensa di informazioni, talvolta preziose, ma queste informazioni quanto dureranno?
Tempo fa, facendo manutenzione ai bookmark del mio browser, ho notato che c'erano parecchi "dead link". Erano cose di pochi anni fa ed erano pagine che contenevano informazioni utili, non sempre ritrovabili altrove. Cose quindi che sono andate perdute in poco tempo. Adesso, se una cosa mi interessa molto, la salvo in locale sul mio hard disk (più backup vari, ovviamente), ma fa comunque pensare.
Una moltitudine di materiale, testi, immagini, suoni, applicazioni, ...
Qualcuno in Internet ci fa perfino i backup. Certe volte sembra quasi che certi siti e certi servizi ci saranno per sempre. Ma cosa rimarrà di un sito il cui l'autore (persona o azienda) non ci sarà più o smetterà di occuparsene e di pagare il dominio o l'hosting? O il sito di una società che è fallita? L'informazione in molti casi sparirà nel nulla.
Il web ora è anche informazione collaborativa, come nelle "wiki": qui il contenuto non dipende più da una sola entità, ma non è affatto detto che esisteranno per sempre: il servizio richiede comunque fondi per restare "vivo", on line.
Intanto molti siti sono scomparsi nel nulla.
Gli antichi dicevano: "scripta manent", ma per far restare acceso un server, servono soldi ed energia; un libro invece basta riporlo in uno scaffale e, anche fra 10, 20, 50 e più anni, sarà lì, disponibile. Al massimo ingiallirà un poco, ma dopotutto possiamo ancora leggere alcuni papiri egiziani, tavolette e rotoli di secoli o millenni fa. Un sito di un paio d'anni fa invece potrebbe non esserci più.
Tutto ciò mi fa un po' riflettere. Intanto le cose che mi interessano le salvo.
postato da Negadrive alle
17:18
Tempo fa, facendo manutenzione ai bookmark del mio browser, ho notato che c'erano parecchi "dead link". Erano cose di pochi anni fa ed erano pagine che contenevano informazioni utili, non sempre ritrovabili altrove. Cose quindi che sono andate perdute in poco tempo. Adesso, se una cosa mi interessa molto, la salvo in locale sul mio hard disk (più backup vari, ovviamente), ma fa comunque pensare.
Una moltitudine di materiale, testi, immagini, suoni, applicazioni, ...
Qualcuno in Internet ci fa perfino i backup. Certe volte sembra quasi che certi siti e certi servizi ci saranno per sempre. Ma cosa rimarrà di un sito il cui l'autore (persona o azienda) non ci sarà più o smetterà di occuparsene e di pagare il dominio o l'hosting? O il sito di una società che è fallita? L'informazione in molti casi sparirà nel nulla.
Il web ora è anche informazione collaborativa, come nelle "wiki": qui il contenuto non dipende più da una sola entità, ma non è affatto detto che esisteranno per sempre: il servizio richiede comunque fondi per restare "vivo", on line.
Intanto molti siti sono scomparsi nel nulla.
Gli antichi dicevano: "scripta manent", ma per far restare acceso un server, servono soldi ed energia; un libro invece basta riporlo in uno scaffale e, anche fra 10, 20, 50 e più anni, sarà lì, disponibile. Al massimo ingiallirà un poco, ma dopotutto possiamo ancora leggere alcuni papiri egiziani, tavolette e rotoli di secoli o millenni fa. Un sito di un paio d'anni fa invece potrebbe non esserci più.
Tutto ciò mi fa un po' riflettere. Intanto le cose che mi interessano le salvo.
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